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La Gazzetta di Parma (18 dicembre 1996)

Intensa serata vivaldiana al Regio con i Sonatori de la Gioiosa Marca. (...) L' immagine di Vivaldi nelle mani di questi fervidissimi "sonatori" è parsa risplendere con improvvisa vividezza.(...) E proprio le Stagioni oggetto tra i più consumati, in tutte le salse, sono affiorate con una fisionomia magari sconcertante (...) tuttavia di una presa straordinaria proprio per la tinta che si sentiva scorrere, pur nel gioco manieristico che metteva in campo tutti gli ingredienti di una prassi ricostruita dalla "messa di voce" all' esclusione di ogni suono vibrato; perché al di là di tali artifizi, si sentiva premere un atteggiamento vitale, nello stesso innesco del virtuosismo, reso inebriante come non mai da Giuliano Carmignola, ma pure negli abbandoni alle più sottili gradazioni del suono, fino al limite di un' estenuazione, pur sempre vitalissima. (g.p.m.)