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CD 5 stelle del mese

 

MUSICA - LUGLIO/AGOSTO 2017


"Solo" sedici incisioni raggiungono, nel numero estivo di MUSICA, la massima valutazione; ma, come al solito, massima è la varietà di generi toccata...


«Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. » « Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore.» Chissà se alla mente di don Antonio Vivaldi non si siano riaffacciate le parole di san Paolo (dalla prima e dalla seconda lettera ai Corinzi: rispettivamente 13, 12 e 3, 17-18), durante i suoi frequenti ritorni alle forme musicali a specchio, tipicamente veneziane, come quelle esemplificate in queste composizioni. In ogni caso, a «riflettere la gloria del Signore» il Prete Rosso se l'è cavata bene, a considerare gli squarci d’eternità che si fanno strada dalla sua musica. Neanche i Sonatori de la Gioiosa Marca scherzano, però: in queste letture, sorrette da tecnica immacolata, coesione e flessibilità, coniugano l'organicità compatta della visione d'insieme col terso differenziarsi dei piani sonori in un gioco di riflessi, echi e rifrazioni (un gioco di specchi, appunto) tutto colori cangianti, in supremo equilibrio tra acrobazie virtuosistiche e senso del canto. Bonus di beatitudine: le belle note di copertina – di Giorgio Fava, primo violino del gruppo – sono in italiano, con traduzioni in inglese e tedesco.

(Luca Rossetto Casel)

 


CLASSIC VOICE - MAGGIO 2017


Se la monocromia dell’organico per soli archi non esalta una scrittura vivaldiana così spiccatamente coloristica nei suoi momenti più sontuosi, la separazione spaziale dei blocchi sonori (violini contro violoncelli), l’attacco compatto del tutti nei ritornelli e l’energica scansione ritmica del continuo danno lustro a questa riapparizione dei Sonatori della Gioiosa Marca (...) i componenti dello storico complesso si distinguono per duttilità di fraseggio, ardita proiezione delle parti soliste, buon gusto negli abbellimenti delle ripetizioni e delle cadenze. Qualità non disgiunte, specie nei tempi cantabili, da un’educata vena di malinconia.

(Carlo Vitali)