Il Progetto Vivaldi

Antonio Vivaldi

Il Progetto Vivaldi

Sol Gabetta, violoncello
Sony-Bmg Classical, 2007

Amadeus:      

Best known for his huge output of concertos for the violin, Antonio Vivaldi produced a sizeable number of concertos for other instruments including the cello, an instrument that was little used as a soloist during Vivaldi's time. In all, there are 27 extant cello concertos that, like the violin concertos, push the instrument's technical and expressive abilities...

Dettagli

 

Antonio Vivaldi

Concerto RV 410 in fa maggiore per violoncello, archi e b.c.
Allegro | Largo | (Allegro)

Concerto RV 356 in la minore per violino, archi e b.c.
(trascrizione per violoncello di Walter Vestidello)
Allegro | Largo | Presto

Concerto RV 418 in la minore per violoncello, archi e b.c.
Allegro | Largo | Allegro

Concerto RV 424 in si minore per violoncello, archi e b.c.
Allegro | Largo | (Allegro)

Concerto RV 413 in sol maggiore per violoncello, archi e b.c.
Allegro | Largo | Allegro

Concerto RV 401 in do minore per violoncello, archi e b.c.
Allegro non molto | Adagio | Allegro ma non molto

Concerto RV 297 "Inverno" in fa minore per violino, archi e b.c.
(trascrizione per violoncello di Walter Vestidello)
Allegro non molto | Largo | Allegro

 

Sonatori de la Gioiosa Marca

Giorgio Fava, violino
Giovanni Dalla Vecchia, violino
Judit Foldes, viola
Walter Vestidello, violoncello
Giancarlo Pavan, violone
Giancarlo Rado, arciliuto
Giampietro Rosato, cembalo

Press

 

Amadeus      
La maliosa, seducente voce del violoncello intrigò non poco Vivaldi: dopo gli oltre 200 Concerti per violino e dopo i 39 per fagotto spuntano i 27 per violoncello nel catalogo del "Prete Rosso". In pratica, la "medaglia di bronzo" nel podio della sua produzione concertistica: composizioni che all'epoca non conoscevano rivali per quantità e, almeno fino ad Haydn, per qualità. I cinque lavori di questo cd (Rv 410, 418, 424, 413 e 401, composti attorno al 1723) testimoniano bene l'alta fattura del dialogo fra orchestra e solo che del violoncello coglie l'anima riflessiva e melanconica ma anche svela l'agilità più virtuosistica. Un'agilità ardua e non proprio costituzionale allo strumento, da rendere con spigliata snellezza. Lo fa bene, con mordente, la giovane Sol Gabetta, violoncellista argentina di origine franco-russa che per la prima volta, monta corde di budello sul suo prezioso Guadagnini del 1759 e impugna un archetto barocco. Per ammissione della stessa interprete, suonare il proprio violoncello accessoriato "all'antica" significa reimparare a conoscerlo. Articolazioni, dinamiche, agogiche: tutto nuovo, da soppesare in modo diverso. A guidarla nell'avventura, che meriterebbe di avere un seguito dato il talento della solista 26enne, gli esperti Sonatori de la Gioiosa Marca: solidi e rassicuranti partner che ben conoscono gli strumenti d'epoca, l'estro e la retorica vivaldiana. Il risultato è notevole. Persuasivo persino nell'impavida trascrizione del Concerto per violino Rv 365 e nel celebre Inverno delle Quattro Stagioni. (Amadeus, novembre 2007)
...Für diese Vivaldi-CD musiziert sie erstmals mit Darmsaiten und Barockbogen. So wirkt ihr Ton selbst in virtuosen Passagen leicht und silbrig. Stark auch die langsamen Sätze, feinnervig begleitet vom Sonatori-Team. Man höre das betörend melancholisch hingezauberte Adagio aus RV 401 - Barock und Blues liegen hier ganz nah beieinander. (Audio, november 2007)

Info

Recording at Church San Vigilio, Col San Martino, Treviso, Italy.
Recorded: May, 11-14, 2007.
Recording Producer, Balance Engineer & Editing: Dagmar Birwe
Executive producer: Daniela Majer
Photos Sol Gabetta: Uwe Arens
Photos Recording & Treviso: Giancarlo Rado
Design: Demus
Total Timing: 68’ 09’’