Classicismo

 

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonate all’Epistola

 

Sonata KV 68 in Si bemolle maggiore
Allegro (Salzburg 1772?)

Sonata KV 67 in Mi bemolle maggiore
Andantino (1772?)

Sonata KV 145 in Fa maggiore
Allegro (1772)

Sonata KV 212 in Si bemolle maggiore
Allegro (1775)

Sonata KV 245 in Re maggiore
Allegro (1776)

Sonata KV 274 in Sol maggiore
Allegro (1777)

Sonata KV 241 in Sol maggiore
Allegro (1776)

Trio (Nachtmusik) KV 266 (271f) in Si bemolle maggiore
Adagio & Minuetto (1777)

Sonata KV 328 in Do maggiore
Allegro (1779)

Sonata KV 244 in Fa maggiore
Allegro (1776)

Sonata KV 336 in Do maggiore
Allegro (1780)

 

Sonatori de la Gioiosa Marca

Giorgio Fava, violino
Giovanni Dalla Vecchia, violino
Walter Vestidello, violoncello
Gianpietro Rosato, organo

 

Le Sonate da Chiesa risalgono tutte al periodo salisburghese, tra il 1772 circa e il 1780 e continuano la tradizione delle antiche sonate religiose sicentesche. Come lo stesso Mozart scrisse in una lettera del settembre 1776 al Reverendo Padre e Maestro Giovanni Battista Martini, le sonate venivano eseguite durante la Messa tra la lettura dell’Epistola e quella del Vangelo, pratica poi interrotta nel 1783 dall’Arcivescovo Hieronimus di Colloredo. Per questo motivo e per il contemporaneo trasferimento di Mozart a Vienna nel 1781, le “Sonate all’Epistola”(così le chiamava l’autore) appartengono ad un limitato periodo compositivo, privo delle sue espressioni più mature, ma comunque ricco dei suoi tratti fondamentali.
Scritte in un unico movimento di forma sonata sempre in tempo”Allegro”, unica eccezione l’”Andantino” della Sonata KV 67, testimoniano una religiosità assai legata agli ideali stilistici della musica sacra napoletana allora in voga, dove pomposità e retorica si mescolano ad espressioni amabili ed aggraziate di gusto chiaramente profano. Del resto è lo stesso Leopold Mozart nel 1740 ad osservare come le Sonate a tre destinate alla chiesa fossero composte in stile cameristico, giustificando in tal senso l’inserimento nel programma dell’unica Sonata a tre di Wolfgang Amadeus: la Nachtmusik” KV 266.