Follie all'Italiana
Follie all'Italiana

Follie all'italiana

Vivaldi, Corelli, Vitali, Reali

Erato, 2001

Goldberg:
Amadeus:

Mai come nel Seicento gli scambi tra musica colta e musica popolare furono così intensi e frequenti e il particolare interesse degli strumentisti compositori verso la musica da ballo ne è la testimonianza più tangibile. L' uso di brevi sequenze armonico-ritmiche circolari legate a passi di danza, detti bassi ostinati, ha condizionato la storia di tutta la musica occidentale e non solo, favorendo tra l'altro, con la sua ripetitività ipnotica, l'uso dell'improvvisazione e quindi della variazione.